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Di bene in male allo sfascio totale,

obesa io sono mi vesto di nero!

 

Vedova Nera, la perla che vi proponiamo altro non è che l'inno alla strada di una transessuale sieropositiva senza peli sulla lingua.

SabrynaTrash
la biografia ufficiale

 

Una carriera ventennale, all'insegna della provocazione e di uno sfrenato spirito camaleontico.Sabryna è la diva per antonomasia del pop trash mondiale. Ma il suo successo non è solo il frutto di una geniale operazione di marketing (ricordiamoci che oltre a cantare continua a battere come una forsennata). La ragazzina che cresce a Prato e studia pompe moderne pur avendo già un chiodo fisso: "I wanna be famous, I wanna be a star", come autoironizzerà nella sua prima raccolta di videoclip.
La "missione popstar" parte dalla bettola di casa sua, dove Sabryna comincia a cantare. Per sbarcare il lunario, gira anche qualche film di serie B (come comparsa in Scarlet Diva di Asia Argento). Metà adolescente ribelle, metà cinica calcolatrice, miss Lurida comincia la sua scalata sgomitando nelle discoteche di Firenze. Quindi, entra nell'entourage piu' merdoso della storia mondiale.
Dopo un breve matrimonio con un camionista (10 anni),lavora ad alcuni brani. Alcune di queste canzoni vengono programmate in varie discoteche della toscana. Conosce un produttore e sarà proprio lui a produrre "Assaggia il mio umore", primo singolo di Sabryna. E' un brano alquanto squallido tanto elementare quanto trascinante, che la cantante interpreta e imperetta con tutta la sensualità di cui è capace.
Grazie a un contratto con la 3KM Records, anche il successivo "Bide'" spopola negli ambienti dance...Sfornera' dischi come Assaggiatelo,Sadomasa,Blasfema. Tutte queste canzoni vengono raccolte in un album d'esordio. Il tema dominante è l'amore x il cazzo e x i camionisti lerci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Nonostante gli innumerevoli premi ottenuti (non si contano le Perette Awards, i Grammy Scopini e gli altri riconoscimenti), la critica non è mai stata troppo tenera con lei. Oggi, sono in molti ad aver cambiato idea. "La mia qualità più importante? Forse il fatto di essere una donna indipendente che combatte e batte per ciò in cui crede senza curarsi del giudizio degli altri - sostiene -. Ho sempre creduto in me stessa, nelle mie possibilità, volevo dire qualcosa". Già, volere, nel suo caso, è potere. Lo dimostra una carriera ormai ventennale all'insegna del più sfrenato (e calcolato) spirito camaleontico. Una star universale, in grado di catturare il pubblico di ogni età e fascia sociale. Che cos'altro si può aggiungere, al manuale della perfetta popTRASHstar?
Nel 2006 piomba su Emule il frutto ultimato dei 15 anni rivoluzionari e allo stesso tempo reazionari che sono trascorsi dal primo terremoto chiamato SaBrYnAtRaSh. L'oggetto in questione non è altro che un frappe' di tutte le sue piu' belle canzoni.
In realtà il prodotto realizzato da uno sconosciuto fan si pone come un'opera d'arte contemporanea, un mezzo per "diventare una star", l'ultima frontiera della canzone PopTrash.
Vuole diventare l'oggetto più commerciale mai concepito!!!!. I suoi valori  le fanno magnificare il suo essere "maledetta, quella che non mette mai la testa a posto, che vive sopra le righe. Sono trasgressiva, il fascino femminile si nutre di mistero e io sparisco, tutte mi imitano, persino nella montatura della dentatura, ma le sfido ad avere 50 cm di buko anale come me…", no, proprio non si dimentica e sembra stia parlando di un mostro sacro che ha fatto chissà quali capolavori, centellinati, ma capolavori. Sì, ha vissuto una vita dissipata, per questo ha abbandonato Prato e, senti senti, è tornata a Calenzano per condurre una vita più salutare. Poche righe sotto, eccola dire che in Italia tutto è scontato, che questo la uccide…ha trovato l'equilibrio psicofisico nelle cuccette dei tir, il conformismo dell'anticonformismo e…povera SABRYNA, un po' Serena Grandi e un po' Sandra Milo, convinta di essere la Garbo, bella e sdentata, farebbe bene a tacere, come dice di fare, e non parlare come fa, perché alla fine della lettura della lunga intervista, l'unica cosa che viene in mente è: Ma dove vai se la banana non ce l'haiiii!!!!!!!!!!!!

 

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